martedì 29 dicembre 2020

Spunta D'Annunzio in decine di piazze italiane

 Spunta D’Annunzio in decine di piazze italiane, CasaPound ricorda il Natale di Sangue: “Loro non sono rimasti a casa”


Potenza, 29 dicembre - Un Gabriele D’Annunzio a grandezza naturale accompagnato dalla scritta “Disobbedisco!”. L’installazione ha fatto capolino in decine di piazze italiane da Nord a Sud isole comprese. E’ il modo con cui CasaPound Italia ha voluto ricordare il Natale di Sangue a cento anni dall’evento che segnò il termine dell’Impresa di Fiume. “Cento anni fa il Natale di Sangue suggellava l’impresa fiumana. Dopo quindici mesi di occupazione e quattro mesi di reggenza indipendente, i volontari guidati da D’Annunzio si arrendevano solo ai bombardamenti ordinati dal governo Giolitti, non senza aver opposto l’ultima resistenza e offerto l’estremo sacrificio. Da una parte il sangue di chi aveva dato tutto per l’Italia, dall’altra un governo di burocrati troppo impegnati a salvare le proprie poltrone e a non irritare le potenze straniere per cui serbavano un codardo complesso di inferiorità”.


Un monito ancora valido, soprattutto nell’epoca in cui il valore supremo è la conservazione della salute ad ogni costo. I legionari fiumani “non sono rimasti a casa”, mettendo in gioco le proprie vite per l’Italia e la libertà. “Cento anni fa i legionari ci ricordavano ancora una volta, proseguendo l’esempio dei “ragazzi del ‘99”, che ci sono principi più alti e più importanti della vita, che la vita stessa può e deve essere messa in gioco per difendere la propria Nazione, per il proprio popolo, per incarnare e rendere viva un’Idea. Ci ricordavano che l’azione e l’esempio hanno sempre ragione, perché la loro azione corsara, anche se finita nel sangue, avrebbe comunque mosso i motori della storia per ridare all’Italia ciò che si era meritata dopo sessanta anni di lotte risorgimentali. Cento anni fa, di fronte a un governo pusillanime che ordinava loro di rimanere a casa e di accettare la sconfitta, di subire passivamente i soprusi e di rinunciare a qualunque afflato eroico risposero: Disobbedisco!”. 


“Cento anni dopo gli stessi legionari ci vedrebbero costretti a casa, impauriti, codardi, propensi alla delazione del vicino e pronti ad accettare qualunque sopruso da parte burocrati e faccendieri solo per la paura dell’idea della morte. Potrebbero pensare che il loro sangue, così come quello di chi li ha preceduti, quel sangue che ha scritto la storia e i confini dell’Italia, è stato versato inutilmente. Che finiranno dimenticati e che la genia di quei burocrati che hanno anteposto le loro paure e la loro poltrona al bene della Nazione, alla fine, ha vinto. Oppure potrebbero pensare che proprio in momenti come questo il loro esempio dev’essere il faro per farci rinascere. Per guidare chiunque voglia risollevare le sorti di questa nazione. Per essere al fianco di tutti quegli Italiani che non si arrendono”.



martedì 15 dicembre 2020

Mascherine Tricolori contro il Recovery Plan

Mascherine Tricolori contro il Recovery Plan: “La salute non doveva essere al primo posto?” 


Potenza, 15 dicembre - “La salute al primo posto?”. È con questo slogan che le Mascherine Tricolori hanno duramente contestato il Governo, reo di voler relegare la sanità all’ultimo posto tra le voci di finanziamento del Recovery Plan. La protesta ha toccato oltre 100 città italiane con striscioni affissi davanti ai principali ospedali e ha coinvolto decine di medici e personale sanitario al grido di “la sanità al primo posto”. 


“Per mesi abbiamo assistito a martellanti proclami del Governo sulla necessità di rinforzare il sistema ospedaliero, aumentando i posti in terapia intensiva ed investendo nell’organico del personale medico-sanitario, per scongiurare una seconda ondata Covid. Annunci rimasti vuoti proclami persi tra banchi a rotelle arrivati a scuole già chiuse, casse integrazione ancora da percepire e bonus monopattini”. 


"Ora scopriamo che la bozza del Recovery Plan prevede per la sanità solo 9 miliardi dei 193 miliardi messi a disposizione tra sovvenzioni e prestiti alle UE, relegandola incredibilmente all’ultimo posto dietro a voci come “transizione ecologica” e “parità di genere” che sicuramente poco hanno a che fare con l’emergenza economico e sociale attuale.  


"Uno schiaffo a tutti coloro che in questi mesi sono stati in prima linea nelle strutture ospedaliere e di assistenza e un’assurda marcia indietro di un esecutivo che da mesi utilizza l’espressione “emergenza sanitaria” per governare a colpi di DCPM privando i cittadini di libertà fondamentali e portando, grazie a scelte scellerate, la nostra economia ogni di giorno di più vicina al baratro”. 


“Una mossa, infine, che lascia intendere l’utilizzo del “Mes sanitario", ovvero l'ennesimo attacco da parte delle istituzioni europee alla sovranità nazionale, le quali in maniera più stringente potranno decidere e influenzare una politica di spesa italiana già fortemente vincolata agli assurdi trattati europei”.



mercoledì 4 novembre 2020

Trincee contro il lockdown, azione di CasaPound per il 4 novembre a Potenza

Questa mattina un centinaio di città italiane, dal confine alpino fino a quello mediterraneo, si sono svegliate tra simboliche trincee installate davanti ai monumenti dedicati alla Grande Guerra. Tra queste anche la città di Potenza.


Decine di cavalli di frisia ricoperti da filo spinato hanno rappresentato l’insolita cornice di una lettera, firmata “i vostri nonni” e indirizzata alle nuove generazioni, in cui si incoraggia il popolo italiano a lottare per superare questo periodo di crisi dettato dalla pandemia.


“La nostra nazione ha conosciuto nella sua storia immani tragedie e profonde crisi economiche, trovando sempre la forza e il coraggio per superare i periodi più bui – scrive in nota CasaPound – I nostri nonni, che qualcuno vorrebbe dimenticati, hanno combattuto oltre ogni umano limite per consegnarci una grande Italia oggi vilipesa e svuotata di ogni sua conquista politica e sociale. Non possiamo restare a guardare mentre questo governo di incompetenti continua a svendere la nostra nazione restringendo le nostre libertà. Dobbiamo scendere dai balconi ed entrare in trincea”.


“Cent’anni fa gli italiani vinsero contro l’Impero Austroungarico e l’epidemia ‘Spagnola’ ma ci riuscirono soltanto grazie a immensi sacrifici. Con questa azione fuori dai tempi intendiamo rivendicare quell’antico spirito di lotta e vittoria scolpito nel dna del popolo italiano, ricordando ai nostri connazionali che è proprio in momenti come questo che i nostri padri hanno forgiato la grandezza della Patria” conclude la nota.




mercoledì 8 luglio 2020

“Morti aspettando la cassa integrazione”, necrologi shock di CasaPound davanti alla sede Inps di Potenza


Centinaia di manifesti funebri sono stati affissi dai militanti di CasaPound Italia davanti alle sedi INPS in decine di città italiane. In Basilicata l’iniziativa ha interessato la sede Inps di Potenza. L’intento è denunciare la morte dell’economia italiana e di migliaia di piccoli e piccolissimi imprenditori, messi in ginocchio dalle politiche governative e “giustiziati” dai disservizi, dai ritardi e dall’incapacità di gestire i pochi aiuti statali da parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.
“L’INPS – spiega in una nota alla stampa CasaPound – dovrebbe essere l’ente pubblico di maggior sostegno ai lavoratori e agli imprenditori in questo momento di profonda recessione. E invece non soltanto si è fatta trovare impreparata a fronteggiare l’emergenza ma addirittura ha aggravato una situazione già critica. Da un lato con i disservizi telematici, dall’altro con la lentezza nella lavorazione delle pratiche che non ha ancora consentito a centinaia di migliaia di cittadini di riscuotere la cassa integrazione e i vari bonus di sostegno al reddito”.
“Non ci sono stati soltanto ritardi ingiustificabili nell’erogazione dei soldi – prosegue Cpi – ma addirittura le imprese che hanno anticipato la cassa integrazione sono ancora in attesa della necessaria autorizzazione per compensare quanto già pagato con i contributi da versare. Insomma, l’INPS, non contenta di essere in ritardo nei pagamenti, ha addirittura messo i bastoni tra le ruote anche a coloro che, per venire incontro ai propri dipendenti, hanno messo di tasca propria quanto avrebbe dovuto corrispondere lo Stato”.
“L’Istituto di Previdenza – conclude la nota di CasaPound – come qualsiasi pubblica amministrazione che si rispetti, dovrebbe essere la cinghia di trasmissione delle decisioni politiche, e invece si è contraddistinto soltanto per le sortite inopportune del suo Presidente, Tridico, che ha definito ‘pigri e opportunisti’ gli imprenditori che, dopo il lockdown, facevano fatica a riaprire la propria attività. Per questi motivi abbiamo deciso di protestare davanti a un Istituto che per oltre cento anni ha assicurato serenità agli italiani e che, negli ultimi tempi, si sta trasformando in un baraccone indecente”.


domenica 14 giugno 2020

Coronavirus: In Basilicata un altro giorno senza contagi

Con un altro giorno senza nuovi contagiati - su 458 tamponi esaminati nelle ultime 24 ore - la Basilicata ha ripetuto una "mini striscia" di tre giorni senza nuovi casi di coronavirus. E' quanto emerge dai dati diffusi dalla task force regionale. In regione i contagi confermati sono nove, con 27 vittime del covid-19 e 363 guariti.



lunedì 8 giugno 2020

Coronavirus: In Basilicata 12/o giorno senza nuovi contagi

Per il dodicesimo giorno consecutivo, in Basilicata non vi sono nuovi casi di positività al coronavirus: infatti, sono tutti risultati negativi i 573 tamponi analizzati in regione nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto la task force regionale. I contagi confermati sono undici, con 27 vittime del covid-19 e 359 guariti.

lunedì 18 maggio 2020

Avviso a tutti gli utenti


Si avvisano i gentili utenti che la pagina facebook di LucaniaNews fa riferimento al sito www.lucanianews.it e non a lucanianews24 che ha solo la pagina web.

lunedì 11 maggio 2020

In Basilicata tornati a un caso positivo su 350 tamponi

Un solo caso di positività al coronavirus in Basilicata, negli ultimi 350 tamponi analizzati: lo ha reso noto la task force regionale, precisando che i casi confermati di contagio sono 142. Il nuovo caso positivo è a Tricarico (Matera). Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, in Basilicata sono stati eseguiti 18.266 tamponi, 17.861 dei quali hanno dato esito negativo. I ricoverati nei due maggiori ospedali lucani sono 47. 

mercoledì 15 aprile 2020

Coronavirus: Basilicata, contagi zero

Per la prima volta dall'inizio dell'emergenza sanitaria, in Basilicata non si registrano nuovi contagi da coronavirus. Infatti, gli ultimi 214 tamponi eseguiti in regione hanno dati tutti esito negativo. In totale, in Basilicata vi sono oggi 265 contagiati da covid-19.

sabato 21 marzo 2020

Basilicata: Ultimi 21 tamponi negativi

Sono risultati tutti negativi al coronavirus gli ultimi 21 tamponi analizzati nel laboratorio dell'ospedale San Carlo di Potenza: in Basilicata, quindi, il totale dei casi accertati resta fermo a 62.
    Lo ha reso noto, attraverso l'ufficio stampa della Giunta lucana, la task force regionale, precisando che "non ci sono variazioni anche per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri".

martedì 17 marzo 2020

Coronavirus: I contagiati lucani sono 20

Altri due casi di coronavirus sono stati riscontrati in Basilicata: il totale dei contagiati lucani è quindi salito a 20. Lo ha reso noto - attraverso l'ufficio stampa della Giunta lucana - la task force regionale, specificando che oggi "il laboratorio dell'ospedale San Carlo di Potenza ha analizzato altri 12 tamponi: di questi due sono risultati positivi al Covid-19. I due campioni positivi provenivano dalla provincia di Potenza"

lunedì 9 marzo 2020

Quarantena per chi viene da zona rossa

Chi torna in Basilicata dalla zona rossa dell'epidemia è obbligato e sottoporsi alla quarantena: lo stabilisce un'ordinanza del presidente della Regione, Vito Bardi, appena pubblicata sul bollettino ufficiale. Chi, dalla zona rossa, sia riuscito a tornare in Basilicata deve andare in "isolamento fiduciario", comunicando la sua presenza al medico di base, al pediatra se si tratta di un minorenne, o al numero verde regionale 800996688.

domenica 1 marzo 2020

Raccolta alimentare di CasaPound a Grassano (MT)

Si è tenuta ieri pomeriggio a Grassano(MT) la raccolta alimentare organizzata da CasaPound con lo scopo di aiutare le famiglie italiane in difficoltà.
Ottima la partecipazione della cittadinanza.



giovedì 27 febbraio 2020

"Il paziente zero è la globalizzazione”, striscioni di CasaPound in Basilicata

“Il paziente zero è la globalizzazione”, striscioni di CasaPound in Basilicata e tutta Italia su Coronavirus
Sono apparsi questa notte in oltre cento città italiane striscioni col simbolo della tartaruga frecciata e la scritta “Il paziente zero è la globalizzazione”, con chiaro riferimento alla recente emergenza relativa al Coronavirus in Italia.
Ecco la nota pubblicata sulla pagina ufficiale di Facebook:
“Frontiere spalancate, quarantene non effettuale, una colpevole sottovalutazione da parte del Governo del pericolo di diffusione del virus in Italia - spiega CasaPound in una nota - non costituiscono mera superficialità ma l’effetto di un’ideologia nefasta, che ha da tempo rinunciato a qualsiasi difesa della sovranità nazionale per assecondare le peggiori pulsioni globaliste. Un’ideologia che ha permesso che il 23 gennaio a epidemia già in corso si facessero atterrare a Fiumicino oltre 200 passeggeri provenienti direttamente da Wuhan, che si interrompessero i voli dalla Cina solo dopo i primi 3 contagiati in Italia, ma senza alcun controllo sulle triangolazioni, che per il rientro di 2500 cinesi in Toscana ci si limitasse ad aprire un ambulatorio senza alcun tipo di controllo obbligatorio né quarantena. Ecco perché è proprio la globalizzazione il paziente zero responsabile del contagio in Italia”.
Nelle foto gli striscioni apparsi a Grassano (MT) e Potenza.


giovedì 20 febbraio 2020

Sequestrata una discarica abusiva

Una discarica abusiva realizzata su un'area di circa 650 metri quadrati è stata scoperta a Montalbano Jonico (Matera) dai Carabinieri forestali che hanno denunciato il titolare di una ditta edile. Nell'area sono stati scoperti circa 25 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da lavori di demolizione edile.

martedì 18 febbraio 2020

Pittella rinviato a giudizio.

L'ex presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), è stato rinviato a giudizio oggi dal gup di Matera, Angelo Onorati, nell'ambito di un'inchiesta sulla sanità lucana che lo portò ai domiciliari il 6 luglio 2018 e, nel gennaio 2019, alle dimissioni.


lunedì 17 febbraio 2020

Matera: Picchia la madre, arrestato.

Un uomo di 42 anni è stato arrestato a Matera dai Carabinieri, con le accuse di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre.
L'uomo, ubriaco, ha chiesto alla donna di dargli la sua carta prepagata: al rifiuto della madre, l'ha prima minacciata e poi picchiata con calci e pugni.

sabato 15 febbraio 2020

Volantinaggio del Blocco Studentesco Lucano

Questa mattina è stata svolta opera di volantinaggio da parte del Blocco Studentesco Lucano presso l'istituto agrario scalo di Grassano e l'ISS di Potenza.


mercoledì 12 febbraio 2020

"Anpi difende i titini? Negazionismo & quattrini". Striscione di CPI a Potenza

Potenza, 12 feb. "Anpi difende i titini? Negazionismo & quattrini". Questo il messaggio apparso su striscioni a firma CasaPound affissi nella notte in un centinaio di città italiane, dopo le polemiche sul giorno del ricordo e la commemorazione dei martiri delle foibe.

"Non ci stiamo all'ipocrisia di chi ritiene l'Anpi intoccabile solo per il nome che porta - sottolinea CasaPound in una nota - Chi definisce 'presunta vittima' una martire come Norma Cossetto, studentessa istriana violentata e infoibata dai partigiani titini nel 1943, o mette in dubbio l'esistenza di un progetto di pulizia etnica come quello del comunismo jugoslavo che ha fatto 10.000 morti e 350.000 esuli dovrebbe essere tenuto fuori dalle celebrazioni di una data come il Giorno del Ricordo, e invece all'Anpi ha aperto le porte persino il Senato per una conferenza dal titolo che evocava la retorica riduzionista”.

lunedì 10 febbraio 2020

Partigiani titini infami e assassini - Striscione di CPI anche in Basilicata

E’ il Giorno del Ricordo e stamattina oltre cento città italiane si sono risvegliate con gli striscioni di CasaPound Italia, a ricordare le atrocità compiute dalle bestie comuniste titine che torturano, massacrarono e infoibarono decine di migliaia di persone solo perché italiane. Partigiani titini infami e assassini è il testo che appare sullo striscione.
Lo striscione in questione è stato affisso anche in Basilicata, a Grassano (MT)

sabato 8 febbraio 2020

Calci e pugni ai Carabinieri, arrestato

POTENZA, 8 FEB - Con calci e pugni ha aggredito i Carabinieri, intervenuti in un supermercato di Venosa (Potenza) dopo che al 112 era stato segnalato che, in evidente stato di ebbrezza, stava disturbando i clienti: un giovane di 28 anni, originario del Burkina Faso, è stato arrestato in flagranza di reato. Il giovane è accusato di minaccia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

domenica 26 gennaio 2020

Patrioti di Grassano, dalla Repubblica Napoletana (1799) al brigantaggio post unitario.

Grassano(MT) - Nella giornata di ieri si è svolto un convegno storico (organizzato dall'associazione culturale "Il Grifone") sul periodo del brigantaggio, con focus su Grassano, in particolare su gente del paese che si è resa protagonista di attività a quei tempi.
A moderare l'evento, l'ingegnere Innocenzo Dileo; tra i relatori il cav. Paolo Marchisella, già assistente tecnico scientifico dell'archivio di stato di Potenza, il professore Vincenzo Guglielmucci, cultore di storia locale già docente del liceo scientifico di Genzano, e il dottor Tonino Giordano, già ispettore del lavoro ed appassionato di storia.
Buona, la partecipazione dei cittadini, che hanno dimostrato molto interesse per l'argomento.


mercoledì 22 gennaio 2020

Incidente sulla Basentana SS407

Ieri sera ennesimo incidente sulla SS 407  "Basentana", un auto condotta
da un ventiduenne di Ferrandina ha perso il controllo del mezzo, per cause in corso di  accertamento.
I VVFF contattati per la pericolosità del guard-rail, si sono recati sul posto notando l'auto del ragazzo ribaltata nel terreno adiacente. Da subito le condizioni del ragazzo sono apparse gravi, il 118 intervenuto con l'elicottero ha provveduto al trasporto del ragazzo presso l'ospedale San Carlo di Potenza.

domenica 19 gennaio 2020

Lite tra tifoserie: supporter del Melfi investono 2 tifosi del Rionero: uno è morto, l'altro è grave

Un uomo di 33 anni - tifoso della Vultur Rionero (Eccellenza lucana) - è morto oggi investito da un’auto sulla quale viaggiavano alcuni tifosi del Melfi (Eccellenza lucana), nei pressi della stazione di Vaglio di Basilicata (Potenza). La Polizia sta indagando per stabilire le circostanze che hanno che hanno portato all’incidente e alla morte del tifoso, probabilmente frutto della rivalità tra le due tifoserie. Nell’incidente è rimasta ferita almeno un’altra persona, ora ricoverata all’ospedale San Carlo di Potenza.

martedì 14 gennaio 2020

Matera: Una maestra sospesa per sei mesi

Bambini offesi e minacciati, piccoli costretti a stare con la faccia verso il muro e colpiti più volte, anche "con schiaffi a due mani". Sono le accuse ipotizzate dalla Polizia nei confronti di una maestra 64enne di una scuola dell'infanzia di Matera per la quale il gip ha emesso un provvedimento di sospensione per 6 mesi. L'insegnante è accusata di maltrattamenti aggravati a danno di minorenni, documentate attraverso intercettazioni audio e video.

giovedì 9 gennaio 2020

Nel 2019 sciolti per mafia 21 Comuni

Nel 2019 gli enti locali sciolti per mafia sono stati 21: 8 in Calabria, 7 in Sicilia, 3 in Puglia, 2 in Campania e 1 in Basilicata, Scanzano Jonico (Matera). Il calcolo lo fa Avviso Pubblico, rete di Enti locali e Regioni contro le mafie, Considerando anche le proroghe di precedenti scioglimenti - 26 nel 2019 - si ottiene la cifra più rilevante di questi 29 anni.

domenica 5 gennaio 2020

Calcinacci, sindaco Matera chiude scuola

A causa della caduta di calcinacci e in seguito ad "approfondite indagini tecniche e strumentali", il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, ha disposto "l'immediata chiusura del plesso scolastico di viale Francesco Saverio Nitti", con la "conseguente sospensione" fino al'11 gennaio "salvo eventuali proroghe, delle attività didattiche della scuola primaria che è ospitata nell'immobile".
    "Siamo al lavoro - ha spiegato l'assessore comunale all'Istruzione, Marilena Antonicelli - per individuare una soluzione temporanea per consentire agli alunni di terminare l'anno scolastico in un edificio adeguato alle esigenze didattiche, limitando al minimo i disagi. Abbiamo - ha concluso - già alcune opzioni praticabili, le valuteremo approfonditamente per prendere la decisione migliore per gli alunni e per le loro famiglie".

CasaPound: al via la campagna #apriresenzacondizioni, “politiche restrittive inutili e fallimentari”

Potenza, 17 aprile, – Aprire senza condizioni. Questo lo slogan lanciato da CasaPound Italia contro le misure restrittive del Governo e affi...